AFRICAN RITUAL

Scomegna Edizioni Musicali
155,50
Giuseppe Calvino


Il brano
Le pratiche dei rituali, nei diversi aspetti religiosi, magici o amorosi, hanno da sempre attirato l'attenzione e l'interesse
[...]

€ 155,50

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Informazioni aggiuntive

Codice Prezzo SC23
Compositore Giuseppe Calvino
Editore Scomegna Edizioni Musicali
Difficoltà 4,5
Durata 8'50
Formazione Concert Band
Formato Partitura e parti formato concerto
Info Partitura + parti
Registrato sul CD VOCI NEL VENTO (2CD)
Descrizione

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Il brano
Le pratiche dei rituali, nei diversi aspetti religiosi, magici o amorosi, hanno da sempre attirato l'attenzione e l'interesse dei compositori, che trovano in tali manifestazioni fonte di immensa ispirazione e affascinante mistero. Un esempio illustre è rappresentato dalla "Sagra della Primavera", celebre balletto firmato da Igor Stravinskij, in cui si consuma un rito barbarico e crudele nella concezione della primavera come fenomeno magico. Ma la letteratura musicale è ricca di molti altri esempi, comprese svariate composizioni per banda sinfonica. Giuseppe Calvino ha composto questo brano ispirandosi ai diversi tipi di rituali, in modo particolare a quelli africani, in cui i ritmi delle danze vengono scanditi da una notevole varietà di strumenti a percussione, ognuno dei quali ritenuto in possesso di magici poteri evocativi. La composizione si apre con un'introduzione lenta, descrittiva dell'oscurità notturna e dei preparativi cerimoniali, per proseguire con un frenetico rito di gruppo che porta al momento drammatico del sacrificio. Ha quindi inizio un'irruenta danza che vorticosamente aumenta d'intensità fino a sfociare nel possente assolo di percussioni che introduce la fase conclusiva del rituale. Prima esecuzione: "Mid EUROPE 2005" - Schladming (A) - 16 / 7 / 2005 - Grande Banda Rappresentativa della Federazione Corpi Bandistici della Provincia di Trento - Marco Bazzoli, direttore.

NOTE COMPOSITIVE
L'intera composizione è basata sul modo di SOL "Frigio" (sol-lab-sib-do-re-mib-fa-sol) ed ha come intervallo predominante, armonico e melodico, l'intervallo di "tritono". Il materiale compositivo principale, costituito dalle note sol-lab-do-re, è stato impiegato sia orizzontalmente che verticalmente per tutta la durata del brano. Il "Lento misterioso" poggia su 2 lunghi pedali di dominante-tonica, con l'impiego dei poliaccordi (misure 21, 22 e 23) e delle Percussioni come "colori" ed effetti. L' "Allegro con fuoco" inizia con una "piramide rovesciata" delle note cardine (re-do-lab-sol), note che saranno successivamente e alternativamente ribattute da Saxofoni/Corni e da Clarinetti/Tromboni/Eufoni, mentre Trombe, Flauti e Bassi (compresi Fagotti e Clarinetto Basso) espongono ostinati ritmici-melodici di 8 misure. A battuta 71 l'Oboe introduce il tema di Clarinetti ed Euphonium I (misura 81), anticipando in sol le prime 9 note del "controsoggetto" che compare a battuta 126, esposto in re. Al tema degli strumenti a timbro "scuro" rispondono poi Oboi e Trombone I, di timbro "chiaro" (misure 94 ss. e 99 ss.). Alle battute 106 ss. e 111 ss. le risposte di Fagotto I ed Euphonium I, in 2 frammenti, anticipano invece le prime note del "soggetto" del canone che partirà a misura 121 (Presto), con una sola mutazione a misura 113 (sol-lab-fa-sol, invece di sol-lab-sol-fa-sol). Il "Drammatico" (battuta 116) alterna proposta e risposta della "testa" del canone mentre i Clarinetti espongono il modo di SOL "Frigio", con il raddoppio alla 4ª inferiore. A misura 120 il Djembè annuncia l'inizio del "Presto", in forma di canone, con il Fagotto che espone l'Antecedente (Dux) di 15 misure, di cui le prime 5 costituiscono il "soggetto" e le successive 10 il "controsoggetto" (composto imitando per aggravamento, per moto retrogrado e per moto contrario il "soggetto"). L'imitazione prosegue nelle diverse ottave fino a misura 151 da dove si susseguono 3 esposizioni del "soggetto" su un'unica imitazione interrotta del "controsoggetto", con colpi di Timpano e Gran Cassa nelle pause. Un assolo di Percussioni di 8 battute (misura 173 ss.) introduce la fase conclusiva del rituale, in cui vengono rielaborati i materiali tematici impiegati nel corso della composizione. Il brano termina con una progressione all'unisono sull'intervallo melodico di "tritono", culminante in un brutale crescendo e un fragoroso urlo collettivo.
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